venerdì 2 gennaio 2009

Esecuzione in prima persona



La mia testa è stata tagliata.

un colpo netto.

sento il calduccio del sangue.

la pelle è sporca, i miei occhi lucidi.

la gente sghignazza, la gente festeggia, la gente è lì.

i miei sensi chiedono spiegazioni, sono confuso, aspetteranno.

imploro perdono ma è troppo tardi.

la mia anima va alla deriva tra mille fischi compiaciuti.

è tutto fango e sangue, un buon sapore.

mi chiedo se c’è una fine, il dolore c’è sempre.

la lama non scintilla, il sangue è già rappreso, il sangue non ha più scopo.

le risate si divertono, i denti sono in mostra.

la morte è una lunga risata strafottente.

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