La mia testa è stata tagliata.
un colpo netto.
sento il calduccio del sangue.
la pelle è sporca, i miei occhi lucidi.
la gente sghignazza, la gente festeggia, la gente è lì.
i miei sensi chiedono spiegazioni, sono confuso, aspetteranno.
imploro perdono ma è troppo tardi.
la mia anima va alla deriva tra mille fischi compiaciuti.
è tutto fango e sangue, un buon sapore.
mi chiedo se c’è una fine, il dolore c’è sempre.
la lama non scintilla, il sangue è già rappreso, il sangue non ha più scopo.
le risate si divertono, i denti sono in mostra.
la morte è una lunga risata strafottente.
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