venerdì 2 gennaio 2009

Sproloquio n. 4 (o Sproloquio sillogistico)


Aristotele ha detto che tutto tutta la materia cerca di arrivare alla forma dell'atto puro, a dio. Aristotele vuole dire che la vita o Essere sono questo continuo sforzo.

Io ne deduco questo:

L'ateismo è negazione di dio ed è negazione del divenire Aristotelico.

Io nego la vita, nego la possibilità di prendere forma.

Ma la mia carne invece è in continuo divenire.

Questo dimostra che la carne ha una certa fede, che la fede è carne e perciò è in continua putrefazione.

La mia vita cerca di essere pura e mentale, la mia vita è sinonimo di morte.

Le chiese sono insieme culle e bare, non so che farci, ho di queste visioni e di ciò io mi dolgo.

Da quando ho conosciuto Aristotele sono roso nei miei angoli più duri, non so se per lui provo odio o amore.

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