
Aristotele ha detto che tutto tutta la materia cerca di arrivare alla forma dell'atto puro, a dio. Aristotele vuole dire che la vita o Essere sono questo continuo sforzo.
Io ne deduco questo:
L'ateismo è negazione di dio ed è negazione del divenire Aristotelico.
Io nego la vita, nego la possibilità di prendere forma.
Ma la mia carne invece è in continuo divenire.
Questo dimostra che la carne ha una certa fede, che la fede è carne e perciò è in continua putrefazione.
La mia vita cerca di essere pura e mentale, la mia vita è sinonimo di morte.
Le chiese sono insieme culle e bare, non so che farci, ho di queste visioni e di ciò io mi dolgo.
Da quando ho conosciuto Aristotele sono roso nei miei angoli più duri, non so se per lui provo odio o amore.
Nessun commento:
Posta un commento