Poi dopo dimentico il tuo viso.
Dopo poco, dopo che l'ho gustato lentamente.
Ed è un paradosso perchè tu sei l'oggetto
di quello che credo sia amore.
Amore, una parola che non mi piace scrivere,
ma qui ha trovato il suo posto, qui va scritta.
Così ogni volta cerco di trattenere il ricordo,
cerco di imprimerlo nei risvolti delle cornee.
E lì rimane per il tempo che mi è concesso,
sperando che duri.
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